SFOGLIA LA RIVISTA AMEDIT

lunedì 31 marzo 2014

AMEDIT MAGAZINE, n. 18 – Marzo 2014

AMEDIT MAGAZINE, n. 18 – Marzo 2014.
 Cover “Senex” by Iano

Con questo diciottesimo numero Amedit diventa simbolicamente maggiorenne. Un traguardo che non vuole essere autocelebrazione ma ricognizione, riepilogo, bilancio e al tempo stesso nuova e grintosa propulsione. Amedit va avanti e lo fa con rinnovato vigore, complice quella rincorsa, quell’anticipo sui tempi che da sempre accompagna gli audaci, gli sfrontati, gli impuniti. È il volto di un’anziana figura dall’espressione indefinibile a vestire coraggiosamente questo numero primaverile; a dispetto di tanta giovinezza patinata per una volta è l’infaustavecchiaia a finire in copertina. Proprio alla senectusabbiamo voluto dedicare un ampio percorso che ne indaga i molteplici aspetti lontano dai luoghi comuni, e che costituisce il tema portante di queste pagine. La ricchezza di argomenti qui proposti, attraverso l’arte, la letteratura, la musica, il cinema e le storie narrate, offre una volta di più al nostro lettore la possibilità di intraprendere un viaggio nei meandri della vita, senza più spettri da rimuovere, né tantomeno da edulcorare. Tutto richiede da parte nostra la capacità di uno sguardo nuovo, forse più disincantato ma non per questo meno avvincente, per saper scorgere ovunque la bellezza e la dignità d’una vita che continuamente ci rivendica nei suoi aspetti più concreti. Quello idealmente tracciato sarà il viaggio che nel corso di questa primavera ci traghetterà fino al prossimo numero, fino all’albeggiare d’una nuova estate, quando ci ritroveremo con altre storie e nuovi territori da esplorare, insieme, come nella migliore tradizione degli Amici del Mediterraneo.

Giuseppe Maggiore


SOMMARIO

LA COPERTINA
SENEX | Sulla senescenza e su altri segni del tempo

UNA VECCHIA STORIA
Storia della vecchiaia dalla Grecia arcaica alla Tarda antichità
di Massimiliano Sardina

PERSONAGGI
FERNANDO BANDINI | un ricordo
di Marco Cavalli
WILLIAM BURROUGHS e la legge del desiderio frustrato
di Carlo Camboni
LO SCRITTORE DEGENERE
Vita, opere e altre delizie di Colette
di Pier Angelo Sanna
GAETANO DA LENTINI Ambasciatore dei randagi
di Giuseppe Maggiore

LETTERATURA
MAX FONTANA NAZI-SUPERPOP
Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler | nuovo romanzo di Massimiliano Parente
di Massimiliano Sardina
CAMUS | L’ATTUALITA’ DI UN UOMO IN RIVOLTA
Intervista a Alessandro Bresolin a cura di Laura Vicenzi
L’INFANZIA DELLO SCRITTORE
Notizie dall’interno | il nuovo romanzo di Paul Auster
di Massimiliano Sardina

MUSICA
RUFUS MESSIAH | Rufus Wainwright | Vibrate
di Mauro Carosio
MAESTRO STROMAE | Racine carrée | nuovo album di Stromae
di Marina Montesano
IL SECONDO RUBINO DI RENZO | il nuovo album di Renzo Rubino
di Leone Maria Anselmi
ANTONELLA RUGGIERO | L’impossibile è certo
di Carlo Camboni – Giancarlo Zaffaroni
CRISCO DISCO | Disco Music & clubbing gay negli anni ’70-’80 | intervista a Luca Locati Luciani
a cura di Mauro Carosio
VIOLETTA? Non ne so | Cultura e ricchezza: un divorzio all’italiana
di Giancarlo Zaffaroni

ARTE
VETTOR PISANI | EROICO ANTIEROICO | Retrospettiva al MADRE di Napoli
di Massimiliano Sardina

CINEMA
LO SCONOSCIUTO DEL LAGO | Un film di Alain Guiraudie
di Giancarlo Zaffaroni
DALLAS BUYERS CLUB | Un film di Jean-Marc Vallée | Il capolavoro recitativo di Matthew McConaughey
di Carlo Camboni
GRAVITY? Terra terra | Il film di Alfonso Cuarón ora disponibile in blu-ray e dvd 3D
di Leone Maria Anselmi

RACCONTO
E TU, CHE PAZZO SEI?
Tomaso Garzoni da Bagnacavallo | Uno spiritoso psichiatra del Cinquecento
di Giuseppe Benassi
UNO IN MENO
di Pier Angelo Sanna

Copyright 2014 © Amedit – Tutti i diritti riservati
Numero stampato nel mese di marzo 2014. Distribuzione gratuita.
Per richiedere una copia della rivista cartacea è sufficiente scrivere a: amedit@amedit.it e versare un piccolo contributo per spese di spedizione. 


lunedì 20 gennaio 2014

PALAGONIA: l’Associazione Amedit propone Nino Di Matteo come Cittadino Onorario della città

Il 20 gennaio 2014 l’associazione “Amedit – Amici del Mediterraneo” ha formalmente presentato al Comune di Palagonia (CT) la proposta di conferimento della Cittadinanza Onoraria al Giudice Nino Di Matteo. L’iniziativa si inserisce a pieno nel percorso di impegno civile nella lotta alla mafia e alle varie organizzazioni criminali, e in quello dell’educazione alla legalità che ha visto protagonista negli anni il sodalizio Amedit, e verso cui l’attuale Amministrazione, presieduta dal Sindaco Valerio Marletta, si è dimostrata fin da principio particolarmente sensibile.
Un significativo gesto di riconoscimento, con cui la città di Palagonia suggellerebbe un ennesimo atto di rifiuto e di riscatto dall’oppressione mafiosa con cui ha dovuto troppe volte confrontarsi. Con il conferimento della Cittadinanza Onoraria al Pm Di Matteo, oltre a dare un dovuto riconoscimento alla personalità in questione, Palagonia dimostrerà, una volta di più, di aderire pienamente ai valori della legalità e di partecipare, anche attraverso iniziative istituzionali, alla necessaria lotta alla mafia cui Nino Di Matteo si sta tenacemente dedicando, fino a mettere a rischio la propria vita.
Adottando un personaggio di tale taratura come “cittadino onorario”, il Comune lo propone alla cittadinanza tutta come modello ideale da cui trarre esempio, stimolo e ispirazione per orientare le proprie scelte e i propri comportamenti sociali.
Già nel dicembre 2007, l’associazione Amedit si era fatta promotrice di un regolamento per l’iscrizione all’Albo d’Oro del Comune di Palagonia e al conferimento della “Cittadinanza Onoraria” a personalità che si siano distinte nel campo dell’arte, della cultura e dell’impegno civile (iniziativa che venne accolta dall’allora Amministrazione, e avviata con l’onorificenza del titolo di “Cittadini Onorari” ai due artisti siciliani, il tenore Andrea Antonio Siragusa e il soprano Piera Grifasi). L’Amedit chiede ora all’attuale Amministrazione di voler dare seguito a tale istituto, accogliendo la presente proposta e conferendo tale onorificenza anche al Pm Nino Di Matteo.
Auspicando che la proposta venga accolta dall’Amministrazione Comunale, l’Amedit ha già in serbo una serie di iniziative culturali da allestire in occasione della cerimonia ufficiale di conferimento.
Sulla facciata del Palazzo Blandini, nella centralissima piazza Garibaldi di Palagonia (CT), campeggia da alcuni mesi una gigantografia del Giudice Nino Di Matteo, recante un’attestazione di solidarietà da parte della città.
Nino Di Matteo (Palermo, 1961) è in magistratura dal 1991. Sostituto procuratore della Repubblica presso la Dda di Caltanissetta dal ’92 al ’99 e pubblico ministero della Dda di Palermo dal ’99, ha indagato sulle stragi dei magistrati Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e delle loro scorte, e sull’omicidio del giudice Antonino Saetta. Pm in numerosi processi a carico di centinaia di mafiosi dell’ala militare di Cosa nostra e di fiancheggiatori – alcuni insospettabili – di Bernardo Provenzano, si è occupato di molti casi riguardanti i rapporti tra mafia, politica e istituzioni. Tra questi i processi al senatore Salvatore Cuffaro, al funzionario dei servizi segreti Ignazio D’Antone e alle “talpe” presso la Procura di Palermo. Presidente dell’Associazione nazionale magistrati di Palermo, è attualmente impegnato nei processi per la cosiddetta “trattativa” tra mafia e Stato. Il suo strenuo impegno nella lotta alla mafia lo ha esposto a continue minacce da parte degli esponenti mafiosi, come quelle mossegli in questi giorni dal boss Totò Riina.
Una delle tante iniziative antimafia curate dall’Amedit


venerdì 20 dicembre 2013

AMEDIT | Il nuovo numero di Dicembre 2013

Mater, Madre o, più semplicemente, Mamma. Tutto ciò che è generato (e degenerato) è scaturito dal grembo generante dell’Eva generatrice. La Natura è madre, la Cultura è madre, la Lingua è madre. Madre nell’accezione più profonda e primordiale che costituisce l’esperienza totalizzante d’ogni essere umano. Più concretamente, una figura tenace e determinante negli slanci come nei limiti, nel senso di autonomia come nelle castrazioni che può infondere; e che in ogni caso plasma, condiziona, segna nel profondo. Scaturito dalle uterine profondità, ogni uomo al mondo tenta di compiere il proprio viaggio di ribellione e di riscatto nei confronti della figura materna. Vi riusciranno in pochi. L’epilogo della vita, al di là delle scelte compiute, costituirà pur sempre un ritorno alla madre, sia essa rappresentata dalla donna con cui decide di accompagnarsi, oppure dalla diva che sceglierà di innalzare nel proprio pantheon, sia, infine, nella sublimata figura della Madonna (Mater delle madri); comunque il suo sarà un ritorno in quelle primigenie profondità, calde e rassicuranti. Ciò che alla fine prevarrà è l’eterno femminino di cui egli stesso è plasmato e a cui è indissolubilmente legato. Ogni uomo, in fin dei conti, reca in sé la madre, ne è l’imago espressa. Per molti aspetti, vedere lui è vedere lei. Gli interventi con cui si apre questo ricco numero dicembrino vertono su quest’archetipo, sollevando anche implicazioni e domande antiche come il mondo. Chiudiamo così un 2013 ricco di eventi più o meno belli, augurando ai nostri lettori un nuovo anno che sia all’insegna della positività e di una nuova rinascita su tutti i fronti.
Giuseppe Maggiore
SOMMARIO
LA COPERTINA
di Giuseppe Maggiore
LETTERATURA
di Massimiliano Sardina
di Marco Cavalli
di Massimiliano Sardina
di Giuseppe Maggiore
bannersommario
TEATRO
di Laura Vicenzi
di Giancarlo Zaffaroni
di Redazione Amedit
ARTE
di Massimiliano Sardina
di Massimiliano Sardina
SCIENZA
di Elena De Santis
MUSICA
di Antonio Vivaldi
di Leone Maria Anselmi
di Mauro Carosio
di Mauro Carosio
di Leone Maria Anselmi
di Carlo Camboni
CINEMA
di Elena De Santis
di Carlo Camboni
di Carlo Camboni
di Massimiliano Sardina
RACCONTO
di Giuseppe Benassi
LA PAROLA AI BAMBINI
di Ist. Comp. “G. Ponte” Palagonia
SPETTACOLO
Operetta di Salvo Troina
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logo-amedit-gravatar-okCopyright 2013 © Amedit – Tutti i diritti riservati
Numero stampato nel mese di dicembre 2013. Distribuzione gratuita.
Per richiedere una copia della rivista cartacea è sufficiente scrivere a: amedit@amedit.it e versare un piccolo contributo per spese di spedizione. 

lunedì 23 settembre 2013

AMEDIT MAGAZINE, n. 16 – Settembre 2013

La società contemporanea sembra vocata al principio dell’obsolescenza. Non solo quella, comunemente intesa, dei vari beni di consumo, ma anche quella delle idee e dei valori su cui la si vorrebbe fondata. Amedit apre questo nuovo numero con un ampio servizio dedicato al tema controverso dell’obsolescenza programmata, le cui riflessioni possono benissimo essere estese a tutti gli ambiti dell’azione umana, da quelli concernenti la materia (nell’edilizia, nell’elettronica e nella meccanica applicate) a quelli che concernono l’attività del pensiero e della comunicazione (nella politica, nell’informazione, nella letteratura e più in generale nelle arti); senza dimenticare che il territorio privilegiato dell’obsolescenza programmata è quello sterminato e fantomatico del cyberspazio. È questa un’ulteriore tappa che compiamo lungo i binari della contemporaneità, e in tale percorso, accanto ai fenomeni di volta in volta presi in esame, non mancano le testimonianze sui grandi personaggi del nostro tempo (e  sembrava doveroso occuparci di Margherita Hack e Franca Rame). A dispetto di tutto ciò che è destinato a scadere Amedit mantiene fresca la sua efficienza, contagiando di positività e di creatività chiunque graviti nei paraggi di questo agitato, talvolta tragicamente tempestoso, ma meraviglioso Mediterraneo.
Giuseppe Maggiore


SOMMARIO

LA COPERTINA
OBSOLESCENZA PROGRAMMATA – La fine di tutte le cose
di Giuseppe Maggiore

LETTERATURA

UN CONCENTRATO DI VELENI A FORMA DI CUORE
Altriabusi.it saluta la pubblicazione di E baci di Aldo Busi
Marco Cavalli / Danilo Biffi

UNA BUONA RAGIONE PER UCCIDERSI – Il nuovo romanzo di Philippe Besson
di Massimiliano Sardina

SPERMACETI SULLA LUNA – Il Leviatano, ovvero la balena di Philip Hoare
di Massimiliano Sardina

BLA BLA BLA! – Sulla necessità del racconto
di Pier Angelo Sanna

UN MEDITERRANEO DOVE SVENTOLA A MEZZ’ASTA IL MODULO BLU
VIA CASTELLANA BANDIERA – Romanzo d’esordio di Emma Dante
di Laura Vicenzi

SCIENZA

IL VANGELO RAZIONALE – Come stanno le cose | il nuovo saggio di Piergiorgio Odifreddi
di Leone Maria Anselmi

PERSONAGGI

MARGHERITA HACK Riveder le stelle
di Giancarlo Zaffaroni

CARA FRANCA – In ricordo di Franca Rame
di Carlo Camboni

LO PSICOLOGO COME ARTISTA – Sigmund Freud e il racconto della mente umana
di Pier Angelo Sanna

ARTE

IL GRANDE CANCELLATORE Emilio Isgrò
di Massimiliano Sardina

MUSICA

FRANZ FERDINAND – Un ritorno alla grande
di Mauro Carosio

ORNELLA VANONI – Lei si ferma qui
di Mauro Carosio  Leone Maria Anselmi

MDNA WORLD TOUR - Madonna
di Leone Maria Anselmi

PET SHOP BOYS – Electric
di Mauro Carosio

CINEMA

THE BLING RING – il nuovo film di Sofia Coppola
di Carlo Camboni

SOCIETA’

IL SESSO DELLE PAROLE
di Giancarlo Zaffaroni

IL LATO OSCURO DEL BEL PAESE – L’Italia dei diritti e delle discriminazioni
di Carlo Bellino

SULL’EGOISMO
di Domenica Rossitto

ITINERARI

LE CAVE STORICHE DELLA CALABRIA - Una cava di granito di epoca Romana nella costa tirrenica
di Rosalda Punturo

LA PAROLA AI BAMBINI

IL TEMPO DEI NONNI E DEI BISNONNI
Circolo Didattico “Giovanni Blandini” Palagonia

Numero stampato nel mese di settembre 2013. Distribuzione gratuita.

Per richiedere una copia della rivista cartacea è sufficiente scrivere a: amedit@amedit.it e versare un piccolo contributo per spese di spedizione. 

sabato 6 luglio 2013

ESTATE CONCERTISTICA AMEDIT

Ciclo di spettacoli estivi tenuti dagli artisti associati Amedit, con la direzione artistica del M° Salvo Troina:Augusta (SR): spettacolo "Romanze fra i vulcani" eseguito dal Trio Novecento, 13/7/2013 presso il Club Nautico;Pedara (CT): Trio Novecento in concerto, con la partecipazione di Silvia Collidoro, 7/8/2013 ore 21.00 presso Expo; San Giovanni La Punta (CT): spettacolo "Mille lire al Mese" eseguito da artisti solisti (tenore, soprano e cantanti da rivista) e ballerini, 20/8/2013 presso l'Anfiteatro Comunale.

venerdì 28 giugno 2013

AMEDIT MAGAZINE, n. 15 – Giugno 2013

Cover Amedit n. 15 – Giugno 2013. “an Alphabet” by Iano.
Il pagliaccio mammone con la testa nel pallone – protagonista dell’opera di Iano an Alphabet, scelta come immagine di copertina – assurge significativamente a icona dell’analfabetismo italiota. Dove non c’è curiosità, dove non c’è attenzione all’altro ma solo cieca e compiaciuta autoreferenzialità, dove non c’è condivisione lì attecchisce l’ignoranza più pericolosa, l’altra faccia dell’analfabetismo propriamente detto. Chi smette di imparare, chi rinuncia ad arricchirsi e a contaminarsi attraverso l’altro, non ha più nulla da insegnare. Nell’articolo d’apertura il fenomeno dell’analfabetismo viene indagato da più punti di vista. Sono esposti numeri e dati che danno l’entità del problema; se ne parla nelle sue molteplici forme. Per quanto estesa, la nostra trattazione non è tuttavia esauriente, come non può esserlo nessun articolo che voglia affrontare un tema così complesso. Ma nel farlo abbiamo ritenuto importante individuare proprio nella mancanza di passione e di sana curiosità gli elementi chiave da cui può ingenerarsi un generale impoverimento della persona, non solo sul piano delle abilità e delle competenze professionali, ma anche sul piano sociale, politico, culturale e, perché no, relazionale.
In questa occasione, noi tutti della redazione Amedit desideriamo porgere un ultimo saluto a Don Gallo, un uomo che ha tentato di opporsi e di cambiare dall’interno le contraddizioni della “sua” chiesa, pagando in prima persona le sue gesta e diventando un punto di riferimento per tutti coloro che credono in un mondo scevro di ipocrisie, che le farisaiche burocrazie del cattolicesimo contemporaneo stanno continuando ad avvelenare con il loro fumo sulfureo. L’ultima lunga intervista che Don Gallo ha rilasciato, prima della sua dipartita, l’ha concessa proprio a noi, e nelle sue intenzioni c’era anche quella di regalarci qualche sua opinione nei prossimi numeri di Amedit. Purtroppo questo non avverrà. Don Gallo si è spento nel suo studio, proprio in quella stanzetta austera dove abbiamo passato una lunga serata, pochi mesi fa, chiacchierando di tutti gli argomenti che più gli stavano a cuore. Quando lo abbiamo incontrato l’ultima volta lo abbiamo salutato con una frase semplice: “Alla prossima vecchio prete di strada”. Il saluto che oggi gli porgiamo purtroppo ha una forma diversa: “Grazie di tutto Don Andrea! Soprattutto per essere sempre stato “ostinato e contrario”.
Giuseppe Maggiore
SOMMARIO
LA COPERTINA
di Giuseppe Maggiore
LETTERATURA
di Massimiliano Sardina
di Leone Maria Anselmi
di Marco Cavalli
a cura della Redazione Amedit
PERSONAGGI
di Luca Bardaro
di Pier Angelo Sanna
ARTE
di Massimiliano Sardina
di Massimiliano Sardina
di Mauro Carosio e Pierluigi Pinto
di Massimiliano Sardina
MUSICA
di Mauro Carosio
di Leone Maria Anselmi
di Marco Genti e Giancarlo Zaffaroni
di Alessandro Sgritta
CINEMA
di Leone Maria Anselmi
COSTUME & SOCIETA’
di Carlo Camboni
di Laura Vicenzi
di Giancarlo Zaffaroni
di Carlo Bellino
di Domenica Rossitto
a cura della Redazione Amedit
LA PAROLA AI BAMBINI
Mini redazione Amedit
Circolo Didattico “Giovanni Blandini” Palagonia
CONTRIBUTI EXTRA (SOLO ON LINE)
di Terry Melani
di Giuseppe Benassi
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Numero stampato nel mese di giugno 2013. Distribuzione gratuita.
Per richiedere una copia della rivista cartacea è sufficiente scrivere a: amedit@amedit.it e versare un piccolo contributo per spese di spedizione. La quota di € 10,00 dà diritto al ricevimento dei 4 numeri annuali.

domenica 23 giugno 2013

EVENTI AMEDIT | Musica, teatro, poesia e premio letterario.

a cura di Redazione Amedit
balleriniviolinistaballettoamedit_convivium2Si sono concluse con un duplice appuntamento all’insegna della musica e della poesia, le attività del sodalizio Amedit in programma da ottobre 2012 a giugno 2013. Il primo appuntamento si è svolto lo scorso 20 maggio, per la conclusione della stagione concertistica-teatrale “Amedit-Convivium” che ha avuto luogo presso il Teatro Grotta Smeralda di Acicastello (CT). L’ultimo degli otto spettacoli andati in rassegna è stato “Da Napoli a New York – Ricordando Enrico Caruso”, commedia musicale scritta in occasione del 140° anniversario della nascita del grande cantante partenopeo. Uno spettacolo composito – come lo ha definito il regista Turi Giordano - denso di situazioni comico-drammatiche, in cui viene narrata la vita artistica del grande Caruso, e che abbraccia idealmente tutto il percorso che lo ha condotto dalle osterie napoletane, dove egli cantava nella “posteggia”, fino all’esibizione sul palco del Metropolitan di New York che sancì la sua consacrazione artistica come tenore di fama mondiale. Uno spettacolo corale che ha visto esibirsi ben sedici artisti di fronte a un numerosissimo ed entusiasta pubblico, per lo più costituito dagli oltre duecento associati Amedit. Le parti recitative sono state interpretate da otto attori (Agata Bassetta, Annamaria Nicotra, Franco Gambino, Gaetano Di Benedetto, Gina Giannino, Mariarosa Judica, Pino Squillaci e Tony Pasqua); l’esecuzione delle canzoni del primo Novecento e delle arie d’opera è stata affidata a due soprani (Angela Curiale e Dora Baccini) e a due tenori (Alfio Marletta, nel ruolo di Enrico Caruso, e Antonio Costa); gli accompagnamenti musicali sono stati eseguiti da un trio di musicisti (Giovanni Raddino al pianoforte, Antonio Capizzi al violino e Gianluca Timpanaro alla batteria), mentre a fare da trait-d’union tra i diversi quadri scenici è stato l’attore e regista teatrale Toti Sapienza che, in qualità di direttore artistico del cartellone “Amedit-Convivium” (ruolo che ha condiviso con il M° Salvo Troina), ha voluto così chiudere in grande stile la ricca kermesse di spettacoli iniziata il 15 ottobre 2012.
gruppo.artistiIl secondo e ultimo appuntamento si è invece tenuto il 2 giugno scorso al Museo delle Erbe di Catania, con il “Convivium-Euterpe” curato dalla poetessa Dora Coco. La serata è stata dedicata alla poetessa Santuzza Quattrocchi e alla sua silloge di poesie I piccoli lumi. A fare da relatore è stato il prof. Antonino Blandini, il quale si è soffermato sulla poetica della Quattrocchi, esaltandone gli aspetti stilistici e i contenuti. “Sono versi che illuminano sul serio perché accendono la memoria – ha detto Blandini – sentiamo i profumi di zagara, gelsomino e gli odori buoni che accomunano l’infanzia di ognuno di noi”. Dora Coco ha poi sottolineato “la cifra poetica crepuscolare dalla quale filtra una natura sommessa. In questa poesia vi è un doppio percorso: ricerca e ritorno, perché dallo scavo profondo della vita nascono sensazioni e meditazioni che sono nello stesso tempo personali e universali”.
Vasilev Kamce Strumica, I° classificato al Premio Letterario
Vasilev Kamce  Strumica, I° classificato al Premio LetterarioIntanto, una giuria composta dal critico letterario Elena De Santis, dallo storico dell’arte Massimiliano Sardina e dal presidente Amedit Giuseppe Maggiore, ha valutato le opere partecipanti al premio letterario “Parola in Libertà”, indetto dall’associazione e dalla redazione Amedit, la cui terza edizione è stata dedicata al poeta palagonese e cultore di storia patria Michele Megna (1917-2008). L’iniziativa, rivolta agli alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado, ha visto concorrere 135 ragazzi che si sono cimentati in un componimento scritto a tema libero, in forma di racconto, poesia o lettera.  Al primo posto si è classificato il brano “Lettera di un emigrante”, del giovane macedone  Vasilev Kamce  Strumica, frequentante la classe II D  dell’Ist. Scolastico “Voltri 2” di Genova, con la seguente motivazione: Il brano composto in forma di lettera, esprime con intensità i sentimenti di un emigrante, Giovanni, che scrive alla moglie mentre si accinge a sbarcare in America. Le ansie, le paure, le speranze si condensano in poche ma pregnanti righe. Il pensiero accarezza la speranza di un avvenire migliore per sé e per i propri cari; un avvenire che coincide con il sogno di libertà e che segna il riscatto dalla povertà, consentendo di dare slancio alle proprie ambizioni. Sebbene l’episodio descritto sia datato al 1905, la situazione e gli stati d’animo appaiono immutabili e sempre attuali per qualunque uomo d’ogni tempo che si trovi a vivere una scelta tanto radicale. Al secondo posto della sezione A “La nostra terra” di Miriam Millesoli (Ist. Comp. “Don L. Milani” Palagonia), con la seguente motivazione: I primi versi di questa poesia descrivono con semplicità e immediatezza lo stupore che si prova contemplando una natura in pieno rigoglio, che sembra preludere a uno stato di assoluta grazia e di piena realizzazione. È un inno alla propria terra, la Sicilia, e alle sue tante potenzialità. Tuttavia, dopo un rapido ma efficace accenno alle vicende storiche fatte di dominazioni e influssi culturali, si giunge agli ultimi amari versi, in cui lo scenario idilliaco rivela una terra matrigna che, incapace di offrire un dignitoso avvenire ai propri figli, li lascia, loro malgrado, andare via. Al terzo posto “Libertà di essere” di Maria Ausilia D’Angelo (Ist. Comp. “G. Ponte” Palagonia), con la seguente motivazione: La poesia “Libertà di essere” esprime un inno alla vita, colmo di fiducia e ottimismo. Lungi dal ripiegamento su se stessi, dall’arresa e dallo sconforto di fronte alle difficili sfide che la vita pone, questi versi inneggiano una libertà d’azione totale e una capacità di contrapporre musica e colori a un’esistenza grigia e triste. Per la sezione B, che ha visto concorrere le classi II e III A del Liceo Scientifico “Michele Megna” di Palagonia, con una serie di limerick dedicati alla figura del Megna, la Giuria, nell’apprezzare l’idea di cimentarsi in questa forma di componimenti poetici brevi, tipici della letteratura inglese, e ritenendoli tutti a parità di merito, ha inteso premiarli in egual misura. A conclusione di questa ennesima avventura artistico-culturale svoltasi sotto l’egida degli “Amici del Mediterraneo”, il Presidente dell’Amedit, Giuseppe Maggiore, ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a quanti si sono prodigati, con passione, determinazione e grande generosità nell’allestimento dei vari eventi. “In tempi di precarietà, non solo economica, ma anche socio-culturale – dice – siamo riusciti ancora una volta a ritrovarci uniti in un comune sforzo, con quell’entusiasmo e quella passione che da sempre caratterizzano il nostro agire sociale. A unirci sono stati ancora una volta l’amore per l’arte, la voglia di creare, il desiderio di incontro con l’altro e la spinta a condividere momenti di sana convivialità. Per tutto questo i miei sentimenti di riconoscenza e gratitudine vanno innanzitutto a due splendide persone dalle inesauribili risorse: Toti Sapienza e Salvo Troina, le cui idee sul piano artistico si confermano sempre rivelatrici di grande vitalismo e originalità; ancora desidero ringraziare i due formidabili “compagni di viaggio”, Luca Bardaro e Gabriella Compagnini, che insieme al loro sempre puntuale e fondamentale contributo, portano in ogni impresa una buona dose di entusiasmo e ottimismo”.
Redazione Amedit