SFOGLIA LA RIVISTA AMEDIT

giovedì 2 luglio 2009

Omaggio alla Patrona, Santa Febronia 2009.


A Sibapoli, in Mesopotamia, avvenne la preziosa morte della vergine e martire Febronia, la quale, nella persecuzione di Diocleziano, per ordine del giudice Seleno, volendo essa conservare la fede e la castità, fu da prima vergheggiata e tormentata sull'eculeo, di poi fu straziata coi pettini e sottoposta alla pena del fuoco, in ultimo, dopo che le furono strappati i denti e tagliate le mammelle e i piedi, le fu reciso il capo, onde, adorna di tanti fulgenti meriti guadagnati col suo martirio, volò allo Sposo. Era il 25 giugno dell'anno 305. (dal Martirologio Romano)

Palagonia: Ricordando Michele Megna, 27.6.2009. Amedit

sabato 13 giugno 2009

Eventi Culturali Amedit - S. Febronia - Estate 2009


Palagonia, Sabato 27 Giugno 2009 ore 19,00
Sala Consiliare del Palazzo di Citta':

CONVEGNO “RICORDANDO MICHELE MEGNA”
con:
Nuccio Gambera - Museo Etno-antropologico di Scordia;
Antonino Cucuzza – Saggista, storico;
Laura Sapuppo – Archeologa, Museo Civico di Ramacca;
Domenico Ventura – Università di Catania;
Vito Tartaro – Poeta di Ramacca
Giuseppe Maggiore – Ass. Amedit Palagonia

Palagonia, Domenica 28 Giugno 2009 ore 20,00 - Chiesa Madre

CONCERTO INAUGURALE PER IL PREGEVOLE ORGANO A CANNE
recentemente restaurato

Repertorio di Musica Sacra per Organo e Soli
Andrea Antonio Siragusa, tenore,
Piera Grifasi, soprano
Agrippino Bonacia, organista


Palagonia, Palazzo Blandini 9-16 Luglio 2009

“CINEMORFISMI - LE MASCHERE DELLA FOLLIA SUL GRANDE SCHERMO”


Dopo Milano, Foggia e Roma, la mostra itinerante di Antonello Morsillo “Cinemorfismi – Le Maschere della Follia sul Grande Schermo” approda anche in Sicilia. Un evento che l’Amedit, in concerto con l’Amministrazione Comunale, ha voluto regalare alla città di Palagonia nel segno di quell’inesauribile ed appassionato impegno di promozione culturale che procede ormai da anni. L'esposizione, concepita come un racconto psico-iconografico denso di rimandi e citazioni, fissa lo sguardo su alcuni fra i più tormentati personaggi del grande schermo colti nelle loro inquietudini, e perviene ad una trasfigurazione alchemica di sembianti indissolubilmente legati alla loro interiorità evocativa. Ammaliati da una siffatta premessa, salutiamo con vivo entusiasmo le Oniriche Maschere di Antonello Morsillo, certi delle profonde suggestioni che sapranno regalare a quanti vorranno ammirarle in tutta la loro eloquente e vibrante bellezza.
VERNISSAGE: giovedi' 9 luglio ore 20,00. Con performance dell'Autore e distribuzione Catalogo.
APERTURA AL PUBBLICO TUTTI I GIORNI dalle 19,00 alle 21,00 - INGRESSO LIBERO.



venerdì 12 giugno 2009

Palazzo Palagonia (il degrado culturale di una citta')

di Carmelo Liggieri
L'avevo promesso che me ne sarei occupato,

per primo l'avevo promesso a me stesso in quanto come consigliere comunale, come cittadino di Palagonia non posso e non devo far finta di niente, non posso ignorare che questa struttura è stata recuperata per consentire alle nuove generazioni di usufruire di un centro civico culturale permanente.

Me ne occupo non per farne una battaglia politica contro il sindaco di turno, ma perché è dovere di ognuno di noi salvaguardare l'enorme spesa finanziaria sostenuta dalla comunità europea e dalle casse comunali per poi vedere svanire un sogno di molti giovani palagonesi.

Mercoledì' 10 giugno in consiglio comunale chiederò ai colleghi consiglieri,

la convocazione di un consiglio straordinario per istituire una commissione speciale di indagine sul mancato utilizzo e sul degrado del Palazzo Politino.

Quest'atto estremo si rende necessario in quanto nonostante le numerose segnalazioni dell'inagibilità, soprattutto dell'associazione Amedit di Palagonia ed anche del sottoscritto presso gli uffici tecnici ad oggi non si è avuta alcuna risposta.

Premesso quanto sopra, è necessario da parte dei consiglieri comunali che ne hanno la responsabilità politica intraprendere tutte quelle iniziative necessarie a tutelare il patrimonio artistico e culturale.

Istituire una commissione speciale di indagine è una prerogativa del consiglio comunale, essa è regolamentata dallo statuto e vi parteciperanno almeno 5 consiglieri (tre di maggioranza due di opposizione), al termine dell'inchiesta essa riferirà in consiglio per attivare i necessari provvedimenti.

mercoledì 27 maggio 2009

PALAGONIA: Analisi della Situazione Giovanile

Analisi della situazione giovanile (aspetti socio-culturali, istanze e disagi). Anno 2008-2009

Giuseppe Maggiore

La presente relazione è frutto di un’attenta osservazione degli atteggiamenti sociali ed individuali su vari fronti, e dell’esplorazione di numerosi Blog pubblicati in internet da parte di giovani palagonesi, forma questa, che più d’ogni altra consente di rilevare dati e aspetti utili allo scopo dell’indagine, grazie alla discrezionalità che il cyberspazio garantisce agli utenti interpellati. Nei blog, infatti, gli utenti ricorrono spesso all’adozione di un “nickname” grazie al quale sentono protetta la loro vera identità; sentendosi così più liberi di manifestare le proprie idee.
Ne emerge un quadro piuttosto sconfortante su vari fronti: da quello riferito all’appartenenza all’identità storico-culturale cittadina, a quello circa le modalità di vivere la propria città; dal grado di soddisfazione in merito alle opportunità di istruzione, formazione e inserimento nel mondo del lavoro, a quello riguardo alle opportunità di attività socio-ricreative. Risultati, questi, magari soltanto empirici, ma che potranno essere meglio verificati (confermati o mitigati), con l'apporto dei lettori.

ECCO I RISULATI EMERSI:

1. In gran parte dichiarano, senza tanto girarci attorno, di non amare la propria città, di vederla soltanto come un “dormitorio” e di fuggirne via non appena gli si presenterà l’occasione. Ne condannano lo stato di degrado, la mentalità troppo chiusa e asfissiante, la mancanza di stimoli alla loro crescita culturale ed alla realizzazione in campo professionale. Quanti invece dichiarano di amare Palagonia (davvero un’esigua parte), lamentano, da una parte lo stato di abbandono da parte delle Istituzioni, giudicate spesso troppo assenti, e dall’altra un diffuso malcostume da parte dei cittadini stessi, ritenuti troppo individualisti e poco o per nulla interessati alla “cosa pubblica”.

2. Sono molti coloro i quali, risiedendo per la maggior parte del loro tempo fuori, per motivi di studio o di lavoro, confessano di vergognarsi addirittura della loro provenienza, e di omettere per quanto possibile di specificarla.

3. Fanno propri i luoghi comuni, spesso negativi, che
ormai da tempo sono associati alla città, ritenendoli il
più delle volte ben motivati.

4. Hanno scarsa conoscenza della storia locale, degli usi e costumi legati alla propria città. Lamentano la mancanza di adeguato materiale illustrativo sulla propria città che possa servire ad approfondirne la conoscenza ed a promuoverne le peculiarità per un eventuale flusso turistico.

5. Conoscenza sommaria di alcuni monumenti cittadini, grazie alle visite con le scolaresche (san Giovanni, Coste S. Febronia, Pozzo Blandini), ma con disinformazione sulla loro effettiva fruibilità (si chiedono
se e quando essi siano aperti al pubblico). Mentre coloro i quali hanno avuto modo di visitarli ed apprezzarne l'alto valore storico-artistico, si rammaricano dello stato di abbandono in cui versano: le "Coste di S. Febronia" possono contare sulla custodia
di privati, ma nel frattempo mancano di interventi volti a salvaguardarne le preziose testimonianze; San Giovanni, con la sua basilichetta paleocristiana, appare desolata fra le sterpaglie ed i segni di vandalismo che ne hanno rimosso illuminazione e panchine; Pozzo Blandini si presenta al visitatore come una proprietà privata, ricadendo in dei fondi agrumicoli privati ed essendo il cancello d'accesso sempre chiuso.

6. Ritengono che il centro urbano non conservi alcun monumento degno di nota e che quanto esisteva un tempo sia stato distrutto. Molti di essi, in particolare quelli risiedenti nelle zone periferiche della città, non sono mai stati nel centro storico (sconoscono ad esempio la Chiesa San Nicola e non sono mai stati nel quartiere Matrice-Carrubba).

7. Quanti tra loro sanno dell’esistenza di beni cittadini custoditi presso altre città, si chiedono come mai a Palagonia non esista ancora un Museo. E' un dato di fatto che, nel corso dell'anno 2008, sono stati consegnati al pubblico ben quattro edifici storici restaurati con i fondi PIT 16, sulla carta due destinati a strutture museali, uno ad emeroteca, uno a centro di ascolto musicale, ma nessuno di questi edifici svolge di fatto tali funzioni. Un'altra occasione mancata, dunque, per il tanto agognato museo civico e per dei veri e propri centri di aggregazione culturale e ricreativa.

8. Hanno scarso interesse nei confronti delle ricorrenze cittadine, sia quelle di natura religiosa (Settimana Santa, santa Febronia, Natale) sia quelle più puramente ricreative o folkloristiche (carnevale, estate palagonese, sagra dell’arancia). Molti ammettono di non avere mai assistito a nessuna di tali ricorrenze. I più interessati vorrebbero vederle invece più valorizzate e tutelate, soprattutto negli aspetti puramente tradizionali, e più partecipate da parte della popolazione.

9. Dopo il ciclo di media inferiore, studiano per lo più fuori (Catania, Caltagirone, Scordia, Ramacca, Mineo), mentre quelli che frequentano gli istituti superiori locali, si dicono insoddisfatti del livello di formazione e delle strutture scolastiche che reputano inadeguate e prive di idonei servizi. Tale situazione è un evidente risultato della marginalità del proprio istituto dovuta al fatto di essere stato fino a tempi recenti una semplice succursale, priva di autonomia gestionale e di degna considerazione da parte della sede centrale di Militello V.C.. La situazione sembrerebbe mostrare i primi segni di miglioramento dopo l'acquisizione dell'autonomia avvenuta con l'anno scolastico 2008-'09.
10. Sono molti quelli che ancora sconoscono la nuova sede della Biblioteca Comunale, e quelli che invece la frequentano, la trovano poco fornita di libri. In gran parte essa viene frequentata dalle scolaresche elementari e medie inferiori, non rispondendo adeguatamente alle esigenze degli studenti impegnati nelle superiori ed all’università. Viene molto apprezzato, invece, il servizio internet point, messo a disposizione degli utenti.

11. Gli studenti universitari rientrano nella propria città soltanto nei fine settimana, ma confessano di farlo soltanto per ovvi motivi familiari. Trascorrono tali momenti a casa, o se escono, si recano in altri centri (Scordia in particolare, seguita da Catania), poiché, dicono, Palagonia non offre alcuna ragione per restarvi, nessun luogo di incontro o di aggregazione.

12. Lamentano per l’appunto la mancanza di luoghi di incontro (cinema, discoteche, locali ove poter stare in assoluta tranquillità, centri culturali), ma anche di strutture sportive quali Piscina, Palazzetto dello Sport e un’adeguata Palestra (molti di essi non sanno nemmeno che esista una Palestra Comunale o un Centro Polivalente Giovanile). Lamentano inoltre la mancanza di un’isola pedonale e di spazi verdi ove poter fare delle passeggiate senza dover respirare i gas di scarico delle automobili.

13. Sono all’oscuro di quanto venga organizzato in termini di attività culturali o ricreative, proprio perché vivono completamente alienati dalla propria città (dentro casa, davanti ad un computer, o fuori paese).

14. Chiedono comunque maggiori iniziative culturali, ricreative o di svago, purché, dicono, si svolgano con maggior frequenza, meglio pubblicizzate, non solo in occasioni particolari e non necessariamente sempre in piazza, ma anche altrove (es. Bambinopoli – Passeggio o aree periferiche).

15. Si sentono poco protetti dagli organi preposti alla sicurezza ed all’ordine pubblico, avvertendoli assenti o poco efficienti; Sentono il peso di una città stretta nella morsa della criminalità, dello spaccio di stupefacenti, del dilagare di pericolose devianze (consumo di droghe e alcolismo), di dispregio della legalità (fanno in particolare riferimento ai tanti incidenti sulla strada che addebitano ad un non rispetto del codice della strada e delle norme di sicurezza, al fronte del quale, a loro dire, non vedono una reale presa di posizione da parte delle Forze dell’Ordine, o se questa c’è, manca poi la collaborazione da parte dei cittadini);

16. Riconoscono che, anche quando l’Amministrazione cerchi di fare qualcosa di buono (una struttura, un bene pubblico), essa non venga rispettata dai cittadini, facendola oggetto di atti di vandalismo, e ritengono pertanto si debba parallelamente impiegare delle persone alla custodia di questi beni.

17. Hanno poca fiducia nelle Istituzioni, siano esse politiche, militari, scolastiche o religiose. Giudicandole il più delle volte incapaci di dialogare con i cittadini, molto distanti dai reali bisogni della gente e poco efficienti.
Accusano anche la famiglia, che non sempre si preoccupa di recepire i loro reali desideri, cercando di imporre un modello di vita già codificato. Trovano in essa scarsi stimoli di incoraggiamento verso la sperimentazione di esperienze nuove che possano rivelarsi costruttive su un piano umano e socio-culturale.

18. Ancor più che nei confronti delle Istituzioni, sono molto critici verso i cittadini di Palagonia che ritengono molto retrogradi e “incivili”, carenti soprattutto sotto il profilo socio-culturale, senza peraltro riuscire a vedere qualche segno di un seppur lieve processo evolutivo. Le persone buone e capaci, dicono, ci sono, ma finiscono spesso col restare nell’ombra o fuggire via.

19. Tuttavia, a fronte delle aspre critiche rivolte alla propria città, la compagine giovanile, al di là di qualche facile entusiasmo destinato presto a svanire, non mostra segni concreti di una partecipazione attiva, mirante ad un ruolo protagonista nel sociale, attraverso iniziative personali a carattere socio-culturale o tendenti ad una sana condivisione di comuni valori ed interessi. Paradossalmente, appare essa stessa, portatrice di quell’individualismo e di quella mancanza di interesse alla cosa pubblica che tanto lamenta negli adulti.

20. Esistono isolati casi di passioni condivise, soprattutto nel campo musicale, ma, eccetto due o tre formazioni anche qui si rileva il problema di gruppi spesso incostanti, che si formano e si sfaldano nel giro di una luna. Da questo ambito emerge la richiesta di locali deputati a sala prove, poiché non sempre dispongono di luoghi idonei a tale scopo, e maggiori occasioni per esibirsi, dietro la corresponsione di qualche incentivo di natura economica.

21. Sono molti coloro i quali si dedicano comunque a degli hobby, quali la danza o la palestra (entrambi presso strutture private a pagamento); esiste un gruppo dedito al teatro, che pur tra mille difficoltà cerca di resistere, ma lamenta il fatto di non avere dei veri e propri locali tutti per sé (attualmente sono ospitati dalla parrocchia S. Giuseppe). Molti sono poi quelli dediti alle attività sportive, in prevalenza il calcio, seguito dalle discipline marziali. Altri lamentano le scarse possibilità di esercitare altri sport quali il nuoto, il tennis, il basket, il pattinaggio o il ciclismo. In gran parte denunciano il grande monumento alle opere incompiute rappresentato dal Palazzetto dello Sport.
Esistono poi due corpi bandistici, tra i quali vi è un forte e deleterio antagonismo che non porta ad un costruttivo dialogo o ad alcuna forma di collaborazione reciproca che potrebbe essere foriera di attività diversificate, magari aperte ad un pubblico più vasto, soprattutto sul piano formativo e di vera e propria cultura musicale.

22. Non sono interessati alla politica, né tantomeno all’associazionismo. Definiscono l’una “una sporca faccenda”, l’altro un espediente per raggiungere secondi fini.

23. I più sensibili alla questione politica, vorrebbero l’affermarsi di una nuova classe al governo della città, fatta di volti nuovi e giovani, e soprattutto dotata di buona formazione culturale e di vere competenze.

24. Di fronte all’ipotesi di prender parte ad un’associazione culturale emerge un’aspettativa lucrativa, mancando nella maggior parte di essi una vera e propria cultura del volontariato. In alternativa dicono di “non aver tempo” o che sia solo “una perdita di tempo”. Esistono poi, coloro i quali, pur desiderando impegnarsi in qualche attività artistico-culturale in seno ad un’associazione, sono frenati da fattori di timidezza, mancanza di approvazione da parte del “gruppo” o della stessa famiglia, oppure temono comunque di esporsi o di non esserne in grado.
Diverso sembra essere l’approccio nei confronti di quelle associazioni a sfondo umanitario ( donatori del sangue, assistenza agli ammalati o a diversabili) spesso a rilevanza nazionale, dove si riscontra un’adesione più motivata e consapevole, che si esplica in una fattiva aderenza ai fini di tali organizzazioni. Và però rilevato che a tuttoggi Palagonia si attesti tra le città con più basso numero di donatori.

25. Soltanto una piccola percentuale di giovani frequenta assiduamente un luogo di culto, in maggior parte la chiesa Cattolica, ma in crescita esponenziale anche altre confessioni come Testimoni di Geova e Cristiani Evangelici Pentecostali. I più avvertono la religione, e in particolare la chiesa cattolica, lontana dalle loro aspettative di ordine spirituale, chiusa tra le sue mura, poco presente dunque nel tessuto sociale e nelle reali problematiche della gente. Chiederebbe maggiore spirito missionario e iniziative anche di ordine socio-culturali che possano coinvolgere giovani e meno giovani in attività utili a creare momenti di socializzazione e di condivisione.

26. Riguardo al lavoro sono piuttosto disincantati: anche se meno rispetto al passato, avvertono ancora i poteri politici come una potenziale “corsia preferenziale” sulle opportunità di impiego, ma nel contempo reputano “l’amicizia politica” una meta raggiungibile a pochi “soggetti scaltri”, verso i quali, tuttavia, sono meno severi e meno intrisi di valori ideologici rispetto al passato: “fa bene, chi ne ha la possibilità, ad approfittarne”, poiché in alternativa, dicono, le opportunità di farsi strada nel mondo del lavoro, basate sulla meritocrazia, sono davvero poche.

27. Sono molti quelli che sarebbero disposti a sospendere o abbandonare gli studi intrapresi di fronte ad un’immediata opportunità di lavoro, poiché ritengono che i titoli di studio, alla fine, valgano ben poco; o perché, di fatto, raramente tali studi forniscano a loro avviso reali competenze e buona preparazione ( si fanno troppe cose e male), o perché, d’altra parte, difficilmente si avrebbe la possibilità di svolgere la professione per la quale si è specificamente studiato. Permane dunque in molti, la convinzione che “il titolo di studio” non valga una “buona raccomandazione”.

28. Esiste infine, accanto a questa Palagonia che esprime più o meno apertamente ed in modo dialettico il proprio disagio, una realtà che mostra più evidenti i segni di un malessere e di un degrado sociale ripiegando su droga o alcol, così come cresce in modo esponenziale il fenomeno del bullismo, presente non solo nel periodo adolescenziale, ma in taluni casi anche in età adulta. Qui si và dalle molestie fisiche o verbali nei confronti di soggetti deboli alla deplorevole pubblicazione di video che li mostrano e ridicolizzano su internet. G. M.

sabato 25 aprile 2009

"MICHELE MEGNA - Un Esempio da Seguire per un Mondo MIgliore".


PALAGONIA, domenica 19.04.2009 h. 17,30 - Accademia dei Palici (angolo p.zza Garibaldi):Incontro-Dibattito organizzato dal Partito della Rifondazione Comunista e dal Circolo Rosa Luxemburg di Palagonia, con: Salvo Grasso (PRC Palagonia); Giuseppe Maggiore (Ass. Amedit); Vito Tartaro (Poeta, scrittore) - sostituito da Enzo Salsetta (scrittore di Gela); Natale Musarra (Sicilia Libertaria); Valerio Marletta (Cons. Prov. Rifondazione Comunista).

Notevole successo ha avuto l’incontro-dibattito in onore di Michele Megna organizzato dal circolo PRC “Rosa Luxemburg”.
A condurre l’evento il compagno Salvo che, dopo una breve introduzione, ha citato due poesie del noto scrittore palagonese. Subito dopo l’intervento di Giuseppe Maggiore, presidente dell’associazione culturale Amedit, che ha esposto all’assemblea una dettagliata biografia dello scrittore concludendo l’intervento con una dura critica alle istituzioni, completamente assenti ai funerali del poeta.
Il successivo intervento è di Natale Musarra, giornalista di “Sicilia Libertaria”, che rivela un lato del tutto inedito del poeta: il Michele anarchico. Infatti sono poche le testimonianze sul periodo giovanile di Michele, fondato su una intensa attività politica che gira attorno alla città di Roma e successivamente a Ragusa. Toccante il momento in cui viene ascoltato dai presenti un breve dialogo con il poeta, gentilmente offerto da Musarra.
Il lato culturale e filosofico di Michele viene mostrato da Enzo Salsetta, poeta di Gela e carissimo amico dello scrittore, che lo descrive come una personalità molto interessante e nello stesso tempo curiosa.
Conclude l’incontro Valerio Marletta che sottolinea l’importante eredità che ci lascia Michele Megna. I palagonesi devono assolutamente cogliere il pensiero del noto compaesano, riferendosi in particolare alla parte giovanile, sfruttandolo al fine di un cambiamento radicale in un paese degradato.

mercoledì 1 aprile 2009

PALAGONIA: La tormentata vicenda del Centro Culturale. Amedit


PALAGONIA, 31.03.2009 - A quasi un anno dalla consegna dei locali (7.4.2008), torniamo ad aprire le porte di Palazzo Politini, ribattezzato "Palazzo Palagonia delle Arti e delle Risorse del Territorio", per mostrare il triste scenario di assoluto degrado in cui versa l'edificio.

venerdì 9 gennaio 2009

PALAGONIA: CIVICO RICONOSCIMENTO ALLA FIGURA DI MICHELE MEGNA E DI ALTRI ILLUSTRI CONCITTADINI.

In data 7 gennaio 2009 l'Associazione Amedit ha inoltrato al Comune di Palagonia la proposta di un Civico Riconoscimento nei confronti di undici personaggi che hanno onorato la storia della Città delle Arance. Si tratta di un doveroso omaggio verso quelle figure che a vario titolo hanno conferito lustro e prestigio a Palagonia, contribuendo anche alla creazione di un'identità cittadina, alla sua crescita socio-culturale ed allo sviluppo di un maggior senso civico. Questi i personaggi segnalati: Can. Dott. Arcangelo Tommaso Blandini (1707-1788); Mons. Giovanni Blandini, vescovo di Noto (1832-1913); Mons. Gaetano Blandini, vescovo di Agrigento (1834-1898); Prof. Gaetano Ponte, vulcanologo (1876-1955); Prefetto Ercole Ponte, con i suoi collaboratori Salvatore Nolfo, Vincenzo Fresta, Pasquale Calcagno, Carmelo Calcagno (per il riscatto delle terre dell'ex stato del Principe di Palagonia); Cav. Giuseppe Di Fazio (1936-1989); Michele Megna, (1927-2008). Per essi si propone l'iscrizione all'Albo d'Oro del Comune di Palagonia, previo opportuna Seduta del Consiglio Comunale e con relativa Cerimonia Ufficiale alla presenza di eventuali familiari o eredi degli illustri personaggi. "Si tratta di un gesto simbolico, ma anche di un primo passo per la città di Palagonia - dice il Presidente Giuseppe Maggiore - verso il recupero di una identità collettiva e di una ritrovata consapevolezza del proprio patrimonio culturale che si esprime anche attraverso queste emblematiche figure. L'istituzione dell'Albo d'Oro promossa da questa associazione e prontamente accolta dall'Amministrazione Comunale nel dicembre 2007 (con il conferimento della Cittadinanza Onoraria al tenore Andrea Antonio Siragusa ed al soprano Piera Grifasi), aveva per l'appunto già dall'inizio lo scopo precipuo di dare il via alla promozione di un'immagine cittadina che si riconosce nell'opera e nell'esempio di quei personaggi, concittadini e non, che attraverso la loro meritevole opera onorano la nostra terra". Dall'associazione Amedit si precisa inoltre che si sta già lavorando nella raccolta dati su altri personaggi che verranno man mano proposti alle medesime modalità di riconoscimento.

mercoledì 17 dicembre 2008

PALAGONIA: l'Indegno Saluto a Michele Megna

SI E' SPENTO ALL'ALBA DEL 16 DICEMBRE 2008, ALL'ETA' DI 91 ANNI,
MICHELE MEGNA.
EGLI E' STATO LA PIU’ ALTA ESPRESSIONE DI AMOR PATRIO E IMPEGNO SOCIALE
CHE LA CITTA’ DI PALAGONIA ABBIA MAI CONOSCIUTO.
IL SUO MIRABILE ESEMPIO
DOVREBBE ESSERE PRESO A MODELLO DA PARTE DI TUTTI I CITTADINI,
DELLE FAMIGLIE, DEGLI EDUCATORI, DELLE ISTITUZIONI,
DI TUTTI QUEI MOVIMENTI CHE IN FORME DIVERSE OPERANO NEL SOCIALE.

Se oggi Palagonia può contare su qualche stralcio di storia che la riguardi, da poter raccontare ai propri posteri;se oggi Palagonia vede alcuni angoli di verde là dove era assoluto degrado… lo deve soltanto ad una persona: Michele Megna. Colui il quale, a proprie spese e senza mai chiedere contributi a nessuno, ha raccolto tutto quanto fosse possibile recuperare, circa la memoria storica di questa città, e ne ha fatto delle pubblicazioni da donare ai suoi concittadini. Sono solo alcuni dei suoi tanti gesti compiuti in nome dell’amore portato a questa sua città…
Una città purtroppo ancora una volta ingrata, che presto dimentica le Persone e gli Eventi degni di Memoria.
IL PRESIDENTE, IL DIRETTIVO E TUTTI I SOCI DEL SODALIZIO “AMEDIT – AMICI DEL MEDITERRANEO” -

AI SUOI FUNERALI: ASSENTI CITTADINANZA E ISTITUZIONI

La mattina del 17 dicembre si sono tenuti i funerali (religiosi, per uno che era profondamente anarchico), cui erano presenti soltanto i pochi parenti rimasti, un gruppetto di circa 10 amici, i componenti dell'associazione Amedit ed alcuni di Rifondazione Comunista. In chiesa si sono aggiunte due classi di alunni dell'Ist. "G. Ponte" accompagnati dai rispettivi docenti (nonchè cari amici di Miclele Megna). Completamente assenti le Istituzioni, nessun amministratore nè il Primo Cittadino, nessun'altra autorità, nessuna presenza ufficiale da parte delle Istituzioni Scolastiche, nè tantomeno la presenza delle "tante" associazioni e movimenti cittadini. E che dire dei tanti personaggi che hanno beneficiato del supporto economico del Megna per la pubblicazione di vari libri di Storia Patria, di tutti quei giovani che tra la fine degli anni '80 e gli inizi dei '90 affollavano casa sua per la redazione del giornalino "Palagonia ieri e oggi", di tutte quelle famiglie che hanno visto nei momenti di bisogno Michele al loro fianco, degli abitanti di quei quartieri cittadini dove dall'assoluto degrado Michele ha ricavato delle aiuole e campi di boccette? TUTTI ASSENTI! Michele se n'è andato più solo e ignorato che mai, in una città che non smette di smentirsi nei suoi aspetti più oscuri e indegni; nella sua proverbiale ingratitudine. Vengono alla memoria le tante celebrazioni (memorial cittadini, intitolazione di edifici pubblici ecc) che vengono dedicate a persone comuni sol perchè scomparse in circostanze drammatiche come gli incidenti stradali, ormai all'ordine del giorno. Vengono in mente i funerali cittadini, con allestimento della camera ardente al Palazzo di Città, dedicati a personaggi dai trascorsi politici non sempre apprezzabili. E vien da chiedersi quali siano i reali modelli a cui questa città guardi. "Ai posteri l'ardua sentenza...".

venerdì 12 dicembre 2008

AMEDIT ALL'VIII SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO


Si è tenuta a Ginevra la VIII edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo grazie al contributo della SAIG - Società delle Associazioni Italiane a Ginevra, e patrocinata dall’Ambasciata d’Italia a Berna, dal Consolato Generale d’Italia a Ginevra, dalla Regione Sicilia, dalla Provincia regionale di Catania e dalla Città di Palagonia.
Alla manifestazione erano presenti: per la provincia il consigliere Antonino Sangiorgi, per il comune calatino l’assessore alle Attività ricreative Mario Trentino e alle Attività educative e culturali Antonino Giustino e il presidente dell’Amedit (Associazione Amici del Mediterraneo) Giuseppe Maggiore che sono stati ricevuti dal Console Generale d’Italia Alberto Coltella.
Prezioso e importante il ruolo del poeta palagonese cav. Carmelo Vaccaro, da anni residente a Ginevra e impegnato a diffondere la cultura e la lingua italiana la dove la presenza di nostri connazionali e particolarmente significativa.
Grande successo ha registrato il concerto per onorare la memoria di uno dei compositori più autorevoli della musica classica italiana: Giacomo Puccini.
Per celebrare il 150° anniversario della sua nascita, la Regione Sicilia ha invitato a Ginevra tre artisti d’eccezione: il tenore Andrea Antonio Siragusa, il soprano Piera Grifasi (entrambi Cittadini Onorari di Palagonia) e il pianista Diego Cristofaro, presentati da Giuseppe Maggiore, i quali, hanno regalato al pubblico un concerto prettamente pucciniano con brani tratti dalle celebri opere Tosca, La Boheme, Turandot e Manon Lescaut, oltre ad alcune romanze del primo Puccini.
In perfetta sintonia con il tema di questa VIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, la manifestazione organizzata dalla SAIG dal titolo "L’italiano in piazza" dedicata alla terza edizione del concorso di poesia "In lingua italiana", che ha visto la partecipazione degli allievi ginevrini che studiano la nostra lingua nelle scuole superiori di Ginevra.
La Delegazione palagonese e il consigliere provinciale Antonino Sangiorgi, nel corso della kermesse, hanno avviato i contatti preliminari per un rapporto di collaborazione e scambi culturali con il Dipartimento dell’Istruzione Pubblica ( DIP ) del Cantone di Ginevra.